Note

Anteprima — Geografia fantastica

Anteprima — Geografia fantastica

Geografia fantastica

 

N.B. Se ne sconsiglia vivamente la mortifera lettura a tutte le persone perbene che siano malamente prive dei cinque sensi principali e principianti: dell'umorismo, dell'ironia, dell'autoironia, dell'olfatto e dell'orientamento; nonché qualora le medesime persone perbene siano altresì malamente prive di sensi o, come gli autori di queste burle senza senso, di buonsenso. Non che sia una questione di principio, ma questa non è la cosa principale. Piuttosto, ne vanno del senso della realtà e, alla fin fine, della vita. Bon appétit!


Androra

Località balneare della Riviera Ligure di Ponente, frequentata esclusivamente da uomini soli.

 

Assurdanipalma de Stajorca

Isola minore al largo delle coste montenegrine, nonché storico rifugio per gli umoristi balcanici mediocri, perseguitati dai connazionali per i loro pessimi lazzi e gli stupidi giochi di parole. Si dice essere stata popolata già nel VII secolo a.C. e colonia assira fiorente, dedita al commercio. 

 

Azziàmari

Antica colonia fondata nella seconda metà dell’VIII secolo a.C. dagli Achei del Peloponneso sulla costa dell’odierno Golfo di Taranto, ove si tentò invano di competere con quella di Sibari.

 

Belinmenebat

Prospero villaggio costiero dell’Arabia Saudita che si narra essere stato fondato nel XIII secolo da mercanti e marinai del Comune di Genova, ai quali non importava ritornarsene in Italia.

 

Béni Marciocco

Cittadina nordafricana dove, per protesta, le salme umane rifiutano di putrefarsi dal 1942.

 

Bibliocitra

Ridente cittadina dell’Appennino Tosco-emiliano, è famosa in Italia per il Festival Bisestile dell’Acredine, in cui ci si ritrovano i lettori e le lettrici più incarogniti onde sputare fiele e sentenze. Durante il XVII secolo, fu sede di un massacro di grammatici dissidenti, durante una discussione sul tema dell’accentazione corretta di “Bibliocitra”, ancora oggi più che dibattuta.

 

Biturpe d’Alpe

Località montana ticinese che il mito antico vuole fondata da due cugini stronzi di Romolo, il quale non poté mai confermare o negare il fatto, dato che era morto e sepolto da un bel pezzo. Comunque, considerata la sua parentela, il morto e sepolto ritiene la cosa piuttosto probabile.

 

Borderlonia

Comunità volontaria canadese dove convivono malamente sei dozzine di sociopatici incalliti. L’infermeria locale è intitolata a Linda Hazzard, la scuola ad Attila, la sala del consiglio a Tito.  

 

Cacopoli

Cittadina pugliese di chiara origine greca, è divenuta nel corso dei secoli la sede principale ma semisconosciuta delle ricche multinazionali dell’apocalisse, ovvero le industrie più inquinanti.

 

Cima di Vermevedolo

Minuscola località dolomitica circondata da quattro pareti a strapiombo di 1500 m ciascuna. La posta e le provviste richiedono l’elicottero. Le visite mediche d’urgenza il parapendio.

 

Centinaia del Martire

Frazione di Forlì, abbandonata già dalla fine del XVII secolo. Una tradizione o leggenda locale vuole che una pestilenza ne abbia ucciso tutti gli abitanti. Altre fonti, ancor meno affidabili, raccontano invece che, incapaci di apprezzare uno spettacolo teatrale, tutti gli abitanti avessero optato per il suicidio—ma solo dopo avere sterminato la troupe filodrammatica itinerante.   


Colcastro

Comune padano indipendentista e, sino al 1879, indipendente dal Regno d’Italia che lo inglobò.


Conca di Creazzo

Località storica salubre e fortificata in provincia di Firenze. Si narra che Ludwig Wittgenstein, visitandola nel Rinascimento, vi ci si fosse imbattuto in uno studioso e diplomatico ignudo, nonché madido e fornicante, e gli avesse testé domandato: "Ma, chiavelli?"

 

Corgasmiau

Atollo semipolinesiano e semicorso famoso per la bellezza fisica e la promiscuità di tutti i suoi abitanti, presso i quali sono state registrate le forme più complesse di gemito godereccio polifonico multiplo. A carnevale, è tradizione cospargersi il corpo di casu marzu e olio d’oliva.

 

Cortoramo

Sorto nella periferia orientale della Milano industriale durante il grande boom economico del XX secolo, è oggi un paesino disabitato, in cui si possono ammirare gli alberi cresciuti sui tram.

 

Deducato Scannavese

Storico ducato medievale della Boemia settentrionale, tristemente noto per la persecuzione plurisecolare di tutte le persone e bestie affette da ernie esofagee, ulcere gastriche ed aerofagia. Nel XV secolo fu sede di un triste episodio di defenestrazione di massa di giullari e pagliacci.*

*Narrasi che un clown ceco commentasse così sulla truce faccenda: «Ridono di tutto e tutti, tranne che di sé stessi». Risposegli un boia magiaro: «Orgoglio e ipocrisia-ia-ia-o».

 

Degeneratilopoltavinaburgo

Cittadina ucraina d’incerta origine, storia nebulosa e misteriosa etimologia. Come tale, gli accademici moscoviti insistono sulle radici panrusse innegabili e profonde della medesima.  

 

Detrimentina

Frazione di Danno, comune della Valgravosa in provincia di Cuneo, è l’unico posto al mondo dove vige l’usanza di indossare sempre i calzini, persino quando si fa il bagno, si nuota in mare, o si copula con una o più persone, animali, verdure, dolciumi al rhum od oggetti inanimati.

 

Dubitra

Villaggio rupestre della Serbia meridionale, vi ci si organizza da cinquecentocinquant’anni il campionato europeo di scetticismo, di cui non si conoscono ancora bene né i giudici né i concorrenti.

 

Elena di Sopra

Borgo disabitato della Sicilia orientale, abbandonato dopo un disastro industriale nel 1899. Ricostruito e ripopolato, fu riabbandonato nel 1901, a causa di un altro disastro industriale. Sicché, nella Sicilia orientale, si smise di ricostruire: «porta sfiga», sostiene il Genio Civile.

 

Ercallì

Cittadina industriale nel sudest dell’India, dove nel 1951 i lavoratori in sciopero scacciarono gli amministratori e i padroni delle fabbriche, prendendone possesso e gestendole direttamente. Ad oggi, è il centro abitato più florido di tutta l’Asia, nonostante i bombardamenti americani. 

 

Eufelide

Comunità rurale nel vicentino in cui il buddismo Mahayana prospera già dal primo ‘700.

 

Fascio Bagascio

Villaggio agricolo fondato in provincia di Viterbo nel settembre del 1934, vide l’aggiunta del secondo termine al suo toponimo originario dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

 

Florentina di Sotto

Esperimento architettonico intonso del XVI secolo, è cittadina nota tra gli amanti dell’arte di tutto il mondo, i quali vi ci si riuniscono ogni anno nel mese di luglio per tenervici la Sagra del Capitello, ovvero la sola festa gastronomica al mondo in cui si mangiano pilastri di alabastro.

 

Fossa del Sacco

Frazione di Pescara. Una leggenda medievale sostiene essere stato il luogo prescelto per un efferato ma comprensibile eccidio, per merito del quale gli zampognari della regione svanirono.

 

Frugonia al Monte

Mitico villaggio alpestre mai trovato a nord di Ortisei. Si racconta che i suoi abitanti vivessero tutti in una sola baita, usassero un bacile comune per lavarsi e desinassero una volta l’anno.

 

Gartina

Città popolosissima e celebre per la storica produzione dolciaria, ma collocata in una valle sconosciuta in una provincia sconosciuta in una regione sconosciuta in una nazione inesistente. Alcuni sciagurati invidiosi hanno insinuato che i dolci prodottivi non ne sappiano di niente.  

 

Ghiribaldo

Paesino montano del novarese, è raggiungibile solo grazie a un sentiero tortuoso. Dall’anno 1359 vi ci si organizza la “Sagra dello Topolo”, in cui si gustano piatti tipici a base di Glis glis.

 

Ginopria

Cittadina umbra dove vige la strana usanza di insultare tanto gli uomini che s’offrono di tenere aperta la porta per le signore—in nome della parità di genere—quanto quelli che non lo fanno—in nome della buona creanza, cortesia o bon ton. In molte case, perciò, non c’è nessuna porta.

 

Harra Labara

Capitale dell’omonima nazione nel Corno d’Africa. Fu colonia belga, italiana e poi francese. Si narra fosse stata fondata di nascosto dal mitico re N’gemika, detto “l’impercettibile”.

 

Herpestata

Cittadina costiera turca di palese origine ellenistica, come testimoniato dall’unicum del tempio congiunto dedicato ad Afrodite ed Esculapio, attribuito al cerusico zoppo di Parmenisco.

 

Horkyte

Villaggio scozzese conosciuto per le competizioni di aquiloni fatti di cute scrotale essiccata. Numerosi ma vani tentativi sono stati fatti per organizzarvici anche gare di mongolfiere.

 

Isola del Cantore

Nota città costiera degli Abruzzi, è sede del più grande cinematografo galleggiante europeo. Nessuno vi ci si reca, tuttavia, per timore che la presenza del pubblico ne causi l’affondamento.

 

Ittitina

Area desertica disabitata dell’odierna Turchia orientale. Vi sopravvivono un cane e tre capre, più alcune dozzine di piccoli rettili e un migliaio di altri invertebrati, compresi otto aracnidi.

 

Incazzola del Burchino

Località turistica ligure in cui si multa chiunque osi sorridere, anche se tra le mura di casa propria.

 

Kamikaxka

Cittadina albanese dove gli abitanti escono di casa gettandosi dal balcone. Senza paracadute. Si riferisce che lo Skanderbeg, nel XV secolo, vi avesse dormito per una notte, russando forte.

 

Ketristånza

Villaggio della Svezia settentrionale dedito alla pesca del salmone e alla caccia all’orso bruno. Vi ci si tiene nel mese di gennaio, ogni otto anni, il Festival Internazionale della Depressione.

 

Kloakupol

Centro industriale bielorusso noto in tutto il mondo per le sue condotte fognarie di cartapesta. Ricevette da Beppe Stalin, per interposta persona, la Medaglia d’Oro Finto al Valore Patriottico per avere fermato tre divisioni naziste, avendo tutti i suoi abitanti soffiato forte verso l’invasore.

 

La Svenziola

Cittadina portuale quasi ligure che si dà le arie da gran signora scandinava, soprattutto a Natale. Nota anche per… no, nulla. Non c’è nient’altro da scrivere.

 

Lereucia Terme

Paese montano dell’entroterra spezzino, conta sette abitanti, di cui sei al nosocomio di Pavia, a causa della credenza errata e inestirpabile che quel paese montano sia una stazione termale.

 

Lordodomola

Porto sperimentale dimenticato nel Piemonte prerisorgimentale, dove si tentò ripetutamente di avviare un commercio internazionale di sugna per i carri contadini e le carrozze aristocratiche.

 

Lostrombolo e Litrombola

Arcipelago disabitato al largo della Tanzania caratterizzato da intensa attività vulcanica.

 

Malnaso di Scompostela

Villaggio sardo fondato da naufraghi iberici nel XVI secolo, di cui si tramanda la rara incapacità di stare seduti a lungo su panche, sedie o sgabelli senza cadere rovinosamente per terra.**

**Narrasi che un pastore cieco armeno, nell'ombra ascoso come un tasso, dicesse del raro fenomeno: «Siamo caduti in basso». Risposegli un tale C. Jung, medico elvetico amico di Hans Küng, mistico assai noto nel Tirolo: «Chi per i lazzi esploda, di paglia ha la coda... o di tritolo».


Micipressa Ladipe

Comune del piacentino noto per la produzione di lardo di maiale, canottiere di flanella e betoniere di ghisa.   


Montemieloso

Sito sul cucuzzolo dell’omonima montagna, il paesino di 700 anime è il centro dell’apicultura nella nostra bella regione, nonché il punto d’arrivo dell’annuale gara transappenninica per vecchie Api Piaggio. Ai vincitori vanno in dote tre quintali di miele e un coupon per un corso di yoga. In un tentativo di diversificarne l’economia, è stato avviato nel 2011 un istituto d’agopuntura.


Montrito in Salita

Borgo calabro ove ci si scusa per le liste alfabetiche errate e le battute poco apprezzate scalando una pila di nonnulla presi ovunque, pesanti pietre spiritate, misure insensate, ombrelli aperti, musi lunghissimi, zucche insipide, nonché bacchette grosse e permalose.  


Mamancoperidea

Comunità utopica nordamericana dove vigono gli "speech code" più severi al mondo, atti a evitare qualsiasi tipo di offesa, volontaria o meno, financo per celia d'antan e non più à la page. Fondata nel 1996, fu abbandonata nel 1996. Rifondata nel 2026, fu comunque abbandonata nel 1996.

 

Marina di Barlettalze

Minuscolo villaggio costiero pugliese, fu sede nel tardo XII secolo dell’ignota e forse ignobile disfida tra i clan de Gli Etici Ruffiani e I Sodomiti Infiammati. La disfida terminò in parità, dato che tutti i partecipanti si resero conto che, pugnando, avrebbero potuto farsi molto male.°

°I discendenti dei clan de I Fedifraghi Ansanti e  Gli Scoponi Scientifici sostengono che i loro avi si sfidarono così colà. Similmente s'esprimono i polloni degli arcaici clan de I Pitagorici Impari e Gli Alchemisti Commisti, nonché Gli Ignavi Impegnati, ma nessuno li tiene di conto.

 

Nariciume dei Legionari

Comune istriano famoso per aver dato i natali a Giancarla Maria Santa del Setto, ininterrotta campionessa europea di scaccolamento tra il 1967 e il 1987, anno in cui perì di sinusite acuta.

 

NecrofoniaG

Centro abitato dal neolitico inferiore, si narra essere l’unico paese al mondo dove vivono morti che parlano. Così, perlomeno, hanno riferito i cadaveri interpellati dagli esperti e dai curiosi.

 

Neoilio

Conosciuta dai latini come “Ritroia”, si favoleggia essere stata fondata dal barbiere di Enea, il quale cadde in mare durante il viaggio che portò il celebre eroe da Cartagine in Italia. Il mito sostiene che il barbiere stava cercando di recuperare un pettine osseo sfuggitogli via di mano.

 

Non Cha Ming

Villaggio vietnamita, devastato durante la guerra di liberazione antifrancese, è oggi sede di una colonia sperimentale cinese che schiavizza la popolazione locale e la modifica geneticamente.

 

Odiosolu

Modesto paesino del sassarese in cui tutti criticano tutti e nessuno scherzo passa mai impunito. In particolare, gli umoristi sono condannati all’incaprettamento e i vignettisti all’impiccagione.

 

Opivnichnyy-Ordozporov

Oblast russo dove gli abitanti comunicano parlando attraverso la dilatazione dei pori cutanei.

 

Orticone

Mitica capitale dell’antico stato di Giuberta, di cui narrò Silostrato III nelle sue Cronache. Stando ad esse, Orticone era un posto così noioso che gli abitanti, per distrarsi, dormivano. Si narra anche che un suo re, nel X secolo, fosse stato ucciso a ciabattate: ben tre mesi ci vollero.

 

Ovinha de Setúbal

Regione del Portogallo abitata da ibridi di esseri umani irsuti e pecore dalla lana pregiata, scomunicati “in æterno” da Papa Giovanni XII per grave eresia procreativa e mancato invito.

 

Palese Vello

Località montana del vercellese fondata nel medioevo da albigesi affetti da malapropismo.

 

Passo del Tombale

Ex ridente località del bresciano, ora molto più incazzosa, mostruosamente rapallizzata nel XX secolo grazie a una lunga serie di condoni, così come per colpa di alti condomini in serie.

 

Pendejornudo

Florido centro artigianale argentino fondato nel 1901 da immigrati italiani provenienti da Rieti.

 

Poliscempia

Antica città greca abitata da gentaglia, governata da criminali e devastata da orde di canaglie. Cronache bizantine del VII secolo d.C. sostengono fosse bruciata definitivamente per via di mozziconi di sigarette gettati per terra distrattamente da membri dei Vigili del Fuoco locali.

 

Porcofino

Località balneare esclusiva del Tigullio meridionale dove si ritrovano gli imprenditori più abbienti dell’Europa Occidentale, i loro ragionieri e un pullman di troie organizzato il 28 di ciascun mese da un uomo d’arme brianzolo che cavalca un grosso serpente invece di un cavallo. 

 

Porrofisso

Colonia gallese dell’alto medioevo nella bassa padana, offre la peggiore tradizione culinaria di tutta l’Italia, tanto che il Governo della Repubblica ne ha più volte considerato l’annientamento.

 

Porto Rauco

Paese d’origine greca situato lungo la costa tirrenica e ancora dedito alla tradizionale pesca del tonno mediterraneo. Si dice fondato da marinai ellenici poverissimi e tre ricchi mercanti cretesi, i quali avevano sposato delle sirene affette da tracheite virale cronica e, pertanto, senza voce.

 

Qastraht

Colonia fenicia e poi ellenica in Palestina, nota come Castrum Pulchrum in epoca romana e bizantina, conquistata nel VII secolo da Shurahbil ibn Hasana “il Magnanimo”, il quale sposò le otto abitanti rimaste in vita e inviò i tre maschi sopravvissuti come eunuchi al califfo Omar.

 

Quisquigliano

Satellite di Pavia e sede della sola succursale dell’Accademia della Crusca specializzata nella raccolta dati sugli attentatori colti alle regole della grammatica e nell’invio di temutissimi sicari: nonostante dodici condanne presso l’Alta Corte dell’Aia, continua imperterrita le sue attività. 

 

Quattrobocce

Paese posto al confine tra la Toscana e la Liguria, fu distrutto da un incendio causato da sedici giocatori di pétanque provenienti dal nizzardo il 15 luglio 1962. Da allora, ci vive solo un frate.

 

Rastapponia

Regione della Giamaica orientale popolata da biondi allevatori di reggae senza le corna.

 

Roghellina

Ex cittadina dell’odierno Canton Ticino, fiorì tra il VI e il XVI secolo, quando la Riforma protestante portò a una lunga serie di scismi violenti, per cui ogni abitante si fece la propria confessione e giurò vendetta sanguinosa e imperitura a tutti gli eretici: Nessuno restò in vita.

 

Ronco di Biga

Cittadina d’origine tardoromana, sede di un vasto anfiteatro per le corse ippiche femminili. Fu bombardata pesantemente dagli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale in quanto scurrile.

 

Rospitaletti

Famoso per l’ambulatorio clinico privato “La Salute”, è ad oggi paese ligure famosissimo per i suoi amaretti al caffè, il gelato al caffè, il caffè vero e proprio, e numerosi chirurghi impulsivi.

 

Santa Salina Tunisina

Città d’origine fenicia, fu il punto principale di ritrovo per i cartaginesi disoccupati dopo la conclusione della seconda Guerra Punica. Oggi, è la sede di una rinomata Scuola Zootecnica.***

***Narrasi che un allevatore locale dicesse della scuola: «Migliorie». Risposegli un tale di passaggio, tarchiato assai e claudicante: «Miglio sante».

 

Sbrandate

Frazione di Milano oramai assorbita dalla metropoli. Storicamente nota per le nebbie mattutine, i rigori umidi dei pomeriggi e le frequenti nevicate serali, nonché per il consumo di grappa.

 

Scavezzacollina

Minuscola e negletta stazione sciistica, è sede dell’associazione A.A.: Apripista Anonimi.

 

Sciangrillà

Cittadina in provincia di Enna celebre per essere l’unico posto al mondo dove si ha davvero rispetto e ammirazione per le persone di cultura, alle quali si chiede consiglio con regolarità.

 

Stolimpia Minore

Villaggio marchigiano d’origine greca, è ad oggi sede regionale per le gare tra sportivi stanchi.

 

Storione l’Armeno

Centro di allevamento ittico nei pressi di Crotone. Cronache bizantine anonime del VI secolo ne suggeriscono delle origini bibliche antichissime, legate al pescivendolo fidato di Giapeto. Il noto patriarca, benché morto da migliaia di anni, si rifiuta di crederci e non mangia più orate. 

 

Stragrigioni

Cantone dimenticato della Repubblica Elvetica, è abitato da poche famiglie di bancari tristi.

 

Stykaxis

Isola molto minore del Mare Egeo abitata nell’antichità da filosofi cinici estremisti incapaci di sostenere una popolazione nel corso del tempo per via del loro disinteresse in tutto, compresi il procacciarsi del cibo, il formare delle famiglie, il difendersi dai pirati e il respirare l’aria.

 

Terra di Caberta

Isola disabitata dell’Atlantico meridionale. Fu scoperta da un mercantile olandese nel 1699 e, esplorata a fondo, sconsigliata a tutti i coloni potenziali per via delle sue ridotte dimensioni.

 

Tumefante

Piccolo centro agricolo in provincia di Chieti, dove ci si saluta prendendosi a cazzotti in bocca. Nonostante le ridotte dimensioni, vi sono attive dozzine di dentisti, veri o presunti che siano.

 

Trifocilla

Località in provincia di Parma dove è usanza mangiare sino a che non s’inizia a vomitare. Una volta vomitato, si ricomincia a mangiare. Ogni portata è obbligatoriamente accompagnata da capienti otri di vino rubino corretto amaro. Solo dopo il terzo coma etilico è permesso smettere.

 

Untalabaracca

Regione dello Zambia dell’est famosa in tutta la Nazione per gli smisurati allevamenti suini. Orgogliosa della propria economia e della cultura tradizionale che ne ha permesso lo sviluppo, il motto della Regione è: “Non saremo mai e poi mai come quei porci degli americani!”

 

Urulamba

Capitale estiva dell’antico Regno di Cobello, nell’odierno Molise australe, è oggi meta turistica molto ambita e sede dell’annuale Convegno Internazionale di Andrologia “Luciana Lorifizio”.

 

Vallo Celentano

Edificato all’epoca delle razzie di Attila e degli Unni, questo paese della bassa padana è oggi un centro di produzione di ceramiche d’alta qualità e dell’associazione “Muratori Assidui”.

 

Ventricola

Località dell’astigiano dove ogni martedì si legge in piazza Cuore di Edmondo De Amicis, il quale se ne lagna dall’alto dell’Empireo, suggerendo che si leggano invece i suoi carmi erotici.

 

Villa Titania

Cittadina di origine etrusca, è famosa per la presenza esclusiva di giganti, i quali, consapevoli della loro unicità così come delle loro dimensioni più che insolite, imparano l’arte della danza classica dai primissimi anni d’età, in modo da essere meno insicuri quando si spostano tra la gente di dimensioni normali, ovverosia la probabile maggioranza dei lettori di questo librettino.

 

Wymaxakro

Centro minerario kazako. Si dice essere stato fondato da un cognato mancino di Genghis Kahn, a cui il condottiero mongolo fece mozzare la lingua per aver fatto una battuta di dubbio gusto.

 

Xolonia

Città modernissima del Texas, fu abbandonata dopo soli tre anni, essendone tutti gli abitanti divenuti coloni spaziali per l’Imperatore di Marte, onde evitare la disoccupazione e la gogna.

 

Yubiloy

Cittadina dell’Armenia Maggiore, nota per i tappeti di lana caprina, nonché per la tradizione paleocristiana di perdonare ai nemici, amare il prossimo, non giudicare, ed essere umili e miti.

 

Zampa di Corvo

Paese dell’entroterra salentino di cui si narra nelle cronache del tardo IX secolo quale centro mondiale della stregoneria e della magia nera, nonché malcelato punto d’accesso agl’inferi. 


Tratto da: Giorgio Baruchello & G. Roberto Buccola, Vita, malasorte e cenacoli di Ludovico Petravitti. Un romanzo da sogno (Palermo: Carlo Saladino Editore, 2026), pp.246-261 (questa versione include alcune correzioni minori, perlopiù formali, ma anche legate all'assenza del contesto letterario specifico del testo ivi presentato al pubblico, ovverosia il libretto umoristico per cui esso è stato concepito e realizzato)


Immagine: Albert Bettannier, La leçon de géographie ovvero La tache noire (1887). Olio su tela. Deutsches Historische Museum. Digitalizzata il 18 gennaio 2012, via Wikimedia Commons.